I gufi non sono quello che sembrano. O si?

twin peaks

NO SPOILER! o forse un pochino ma poco…
Io e il tenero Giacomo ci siamo sempre considerati grandi fan di Twin Peaks e di David Lynch.
Abbiamo anche visto ‘Cuore Selvaggio’ al cinema, insieme alla bellezza di altri 12 spettatori, ipnotizzati dalla giacca di pitone di Nicholas Cage, che è proprio un film per amatori.

Inoltre con Twin Peaks è iniziato il nostro amore per le serie TV.
Anche se ‘dalla regia’ mi dicono, che no, la prima vera serie che abbiamo seguito è stata V-Visitors. Che a pensarci bene in qualche modo è più credibile e veritiera di Twin Peaks.

Comunque, attendevamo con ansia le prime puntate della terza serie, arrivata 25 anni dopo la seconda.
Ci siamo documentati per bene, rivisti la serie 1 e 2.
Visto trailer, teaser, interviste, letto articoli.

Poi venerdì sera, finalmente, con un taco nel piatto e la birra nel bicchiere … si va in onda!

Ecco.
Sarà che è stata una settimana pesante, sarà che il taco con chili mi è un po’pesante. Ma il tenero Giacomo ed io, non abbiamo capito molto.
Le scene saltavano qui e li, i personaggi vecchi (e invecchiati) si mescolavano ai nuovi, compreso un agente Cooper vestito come Lorenzo Lamas in Renegade..
mi aspettavo follia, ma non così tanta.

Però poi ci abbiamo pensato. e pensiamo di aver capito.
Nella serie 2, l’agente Cooper è chiuso nella stanza rossa e Laura Palmer gli profetizza che si sarebbero rivisti dopo 25 anni.
Quindi il tenero Giacomo ha suggerito che potrebbe essere andata così …

Suona il telefono di David Lynch, lui risponde. E’ Mark Frost (co autore della serie)

M: ciao David, sono io. Lo sai cosa ti sto per dire vero?
D: ciao Mark. Si lo so. Sono passati quasi 25 anni. Ci tocca.
M: si ma come ne usciamo .. cosa facciamo.
D: Ho un’idea, vediamoci domani.

Il giorno dopo, a bordo piscina. Su un tavolino 2 bicchieroni di Mojito, una fetta di torta alle ciliegie e una scatola.
D: facciamo così, ognuno di noi scrive le cose più assurde su dei foglietti di carta e li mettiamo nella scatola. Poi a turno li peschiamo e li infiliamo nella sceneggiatura.
Scrivono entrambi per un po’, ogni tanto ridacchiano. Poi estraggono a turno un foglietto piegato e leggono ad alta voce

M: comincio io. Varco dimensionale.
D: sconosciuti che limonano mentre guardano un cubo di vetro
M: una testa di donna mozzata, su un corpo da uomo
D: PERFETTO. e poi strade buie, fanali che illuminano chissàchè, la signora con il ceppo che non può mancare ci hanno fatto pure le magliette e un fumo nero.
M: ok. praticamente la sceneggiatura si è scritta da sola.

i gufi non sono quello che sembranoCaro David, malgrado l’ironia e la perplessità te lo confesso: la tua magia c’è ancora, perchè sono proprio curiosa di vedere come andrà avanti.
Venerdì ci sono le prossime due puntate. Io e Giacomo sicuramente le guarderemo. Magari ci mangiamo un’insalata però.

PS considerazione squisitamente femminile .. Sheryl Lee che interpreta Laura Palmer è diventata famosa per aver interpretato un personaggio che muore prima che inizi la serie, deve la sua fortuna ad una foto di lei, truccata da cadavere, in un sacco di plastica, è riuscita ad essere praticamente protagonista lo stesso di entrambe le prime due stagioni e qualcosa mi dice che lo sarà anche nella terza e dopo 25 anni è ancora stupendamente inquietante.

I GUFI NON SONO QUELLI CHE SEMBRANO!

 

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