A scuola da Wonder Woman

Le donne sono dei supereroi, e fin qui non dico niente di nuovo.
imagesAltro che Wonder Woman in bikini brandizzato USA, lei andava in giro con un aereo invisibile, i braccialetti e la tiara.
Ma le vere donne sono supereroi anche con i capelli tirati su con la pinza e 4 borse della spesa per mano e mentre cercano parcheggio cercando di leggere una mail.
Vicissitudini famigliari poco simpatiche, negli ultimi giorni mi hanno portato a fare gli straordinari di vita. Nel senso che la giornata mi doveva durare 30 ore.
Perchè se la tua famiglia ha bisogno, tu ci sei. Ma se hai una scadenza di lavoro, è ovvio che ci pensi. E nel frattempo devi pure pensare a cibo, lavatrici, croccantini del cane che sono finiti.
Per fortuna mia non sono sola. Ho chi mi aiuta, mi supporta e mi sopporta.
Ma quando devi essere contemporaneamente moglie (si va bene più o meno..) figlia, sorella, amica, collega, impiegata, infermiera, prontospesaesselunga, fattorino, autista, personal shopper, consulente, interlocutore medico e risolvi problemi.. ti può capitare di dimenticarti chi tu sia. E ti può capitare di desiderare l’aereo invisibile di Wonder Woman e di scappare via.

Anni fa mi hanno raccontato questa storia.
Un professore mette sulla cattedra un bicchiere pieno d’acqua e dice al suo studente ‘questo sei tu’. Poi appoggia di fianco al bicchiere pieno un bicchiere vuoto e dice ‘questo bicchiere è tua madre. tua madre ha sete. Cosa fai?’ Lo studente prende il bicchiere pieno e lo rovescia tutto in quello vuoto. Il professore tira fuori un altro bicchiere vuoto e dice ‘questo bicchiere è tuo padre. anche lui ha sete’.

Ecco, se non ho capito male la morale di questa storia, penso che qualsiasi cosa succeda nella vita, non ci si dovrebbe mai perdere del tutto. Per quanto gravi siano i problemi è indispensabile lasciarsi qualche spazio, riprendere fiato. Voler controllare tutto, fare tutto, pensare a tutto non è possibile. Il rischio è di dimenticarsi qualcosa di importante. O di non farcela più ad ‘esserci’ magari proprio quando è più necessario.
Aiutiamo e facciamoci in quattro. Ma lasciamoci aiutare. E ricordiamoci sempre di ringraziare.
Che un GRAZIE, un COME STAI e un sorriso possono cambiare il colore di un giorno.

facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Leave a comment

Your email address will not be published.


*